Questo articolo esula dalla normale tematica del blog, ma ritengo che sia molto utili per tutte quelle persone che come me sono incappate in problemi di prestazione della proprio autovettura, spesso imputabili ad un malfunzionamento della valvola EGR, quali ad esempio accensione della spia check engine, limitazione giri motore, mancanza di ripresa.

La valvola EGR è una valvola raffreddata ad acqua e comandata elettricamente, che ha il compito di deviare una parte dei gas di scarico nel condotto di aspirazione dell’aria. I gas di scarico così riciclati hanno il compito di abbassare la temperatura nella camera di combustione  al fine di ridurre la produzione di ossidi di azoto allo scarico. La valvola è dotata di un proprio processore che gestisce, in ogni momento, il valore di apertura della valvola.  Il segnale di controllo della valvola viene gestito dall’ECM.

Il connettore  di alimentazione ha 4 pin, ognuno dei quali gestisce:

1- azionamento

2- alimentazione di tensione + 15V

3- massa

4- segnale diagnostico

I sintomi del malfunzionamento della EGR sono:

- calo di potenza del motore

- limitazione giri motore a 2000-2500 g/min

- accensione spia “Check Engine”

in poche parole il motore passa in modalità “recovery“.

La procedura che ho eseguito sulla mia SAAB 93 SS 2.2 TiD per la pulizia della valvola è la seguente:

1)  Attrezzi:

- cacciaviti  torx

- una pinza

- chiave da 8 mm

- due cacciaviti a taglio

- martello

2) Procedere alla rimozione della copertura superiore del motore:

Schermata 2010-08-30 a 12.02.21.png

3) Aprire e chiudere il coperchio del serbatoio ad espansione dell’acqua di raffreddamento per rilasciare la sovrapressione.

4) Individuare la valvola EGR

IMG_0484.JPG

Schermata 2010-08-30 a 12.02.32.png

4) Rimuovere il connettore contraddistinto dal particolare n. 4 nel disegno precedente.

5) Scollegare i flessibili di raffreddamento della valvola EGR:

IMG_0486.JPG

6) Rimuovere i due bulloni di fermo con la chiave da 8mm (particolare n.3 del disegno).

7) Fare leva con i due cacciaviti per allontanare la valvola dalla sede, eventualmente con l’ausilio con un martello.

8) Rimuovere la valvola:

IMG_0477.JPG

9) Pulire accuratamente la valvola. Per questa attività ho provato vari materiali, dalla trielina (alquanto pericolosa) a prodotti per metalli, ma il prodotto più efficiente si è rilevato l’acetone. Durante la pulizia evitare di bagnare la parte elettrica della valvola.

10) A lavoro ultimato la valvola si presentava così:

IMG_0478.JPG

IMG_0479.JPG

12) La pulizia della sede della valvola è alquanto difficoltosa.

11) Per il rimontaggio della valvola eseguire le operazioni inverse: fissare la valvola con i due bulloni da 8, collegare i flessibili di raffeddamento, collegare il connettore

google.png

Google ha recentemente attivato una nuova pagina di ricerca che supporta la crittografia SSL, disponibile al seguente indirizzo: https://www.google.com . Google avvisa che la navigazione con connessione SSL necessita di più tempo per impostare la crittografia tra il browser e il server web remoto, perciò le ricerche potrebbero essere leggermente più lente di quelle normali, comunque è garantito che  i risultati ottenuti con le ricerca in modalità  HTTPS saranno uguali alle precedenti.

update.png

Per aggiornare il software da terminale si utilizza il comando:

softwareupdate

seguito dalle seguenti opzioni:

– -list

– -download

– -install

– -ignore

– -reset-ignore

– -schedule on

– -schedule off

Di default il sistema di aggiornamento è programmato in modo automatico e può essere verificato digitando:

softwareupdate – -schedule

che riporterà:

schedule.png

Con l’opzione:

softwareupdate – -schedule on (off)

è possibile attivare o disabilitare la funzione di aggiornamento automatica.

Il controllo di eventuali aggiornamenti viene eseguito digitando:

softwareupdate – -list

che può riportare ad esempio:

* iPhoto-2.0
iPhoto, 2.0, 34100K [recommended]

lapplicazione può essere installata:

softwareupdate  - -install iCal-1.0.2

o ignorata:

softwareupdate – -ignore iCal

ps (le “opzioni” sono precedute da un doppio trattino senza spazio)

Come accennato in questo articolo, reimpostare il controller di gestione del sistema SMC può risolvere molti dei problemi che interessano:

- le ventole (alta velocità);

- l’illuminazione (retroilluminazione, indicatore di stato SIL, indicatore di batteria, retroillumazione del monitore);

- Alimentazione (il computer va in stop o non si spegne).

Reimpostazione dell’SMC sui portatili Mac con batteria rimovibile

  1. Spegni il computer.
  2. Scollega l’alimentatore MagSafe dal computer, se è collegato.
  3. Rimuovi la batteria.
  4. Tieni premuto il pulsante di alimentazione per 5 secondi.
  5. Rilascia il pulsante di alimentazione.
  6. Ricollega la batteria e l’alimentatore MagSafe.
  7. Premi il pulsante di accensione per accendere il computer.

Reimpostazione dell’SMC sui portatili con batteria non rimovibile da un utente

  1. Spegni il computer.
  2. Collega l’alimentatore MagSafe all’alimentazione e al Mac, se non è già collegato.
  3. Nella tastiera integrata, premi contemporaneamente Maiuscole-Controllo-Opzione e il pulsante di alimentazione.
  4. Rilascia i tasti e il pulsante di alimentazione contemporaneamente.
  5. Premi il pulsante di accensione per accendere il computer.

Tratto da “support.apple.com”

Un’altra interessante funzione del comando pmset, oltre a quella di gestire il sensore movimento improvviso del mac (vedi articolo), è quella di gestire l’avvio o lo spegnimento del portatile.

La sintassi da usare da terminale è molto semplice:

pmset schedule.png

Per programmare lo spegnimento o l’avvio digitiamo da termianle il comando pmset schedule seguito dalla funzione sleep/wake e dal formato data e ora: “m/g/a”;

per programmare lo spegnimento:

pmset schedule sleep “15/04/2010 12:0:0″

per programmare l’avviamento invece:

pmset schedule wake “15/04/2010 12:10:0″

Il sensore movimento improvviso è progettato per proteggere l’hard disk e per evitare che questo subisca danni se il computer cade o viene sottoposto a vibrazioni particolarmente intense.

Per verificare le impostazioni del sensore:

lanciare da terminale il comando sudo pmset -g, e verificate le impostazioni del sensore:

sensore.png

il valore sms=1 evidenzia che il sensore è attivo.

Per disattivare il sensore movimento improvviso:

lanciare da terminale il comando

sudo pmset -a sms 0

o ams (in Mac OS X v10.3)

digitate nuovamente il comando sudo pmset -g, e verificate le nuove impostazioni del sensore.

Per attivare il sensore movimento improvviso

lanciare da terminale il comando

sudo pmset -a sms 1

digitate nuovamente il comando sudo pmset -g, e verificate le nuove impostazioni del sensore.

I Flash Cookies (regalati dai siti che utilizzano Adobe Flash) non vengono eliminati quando si procedere alla cancellazione generica dei Cookies tramite le apposite funzioni dei Browser che stiamo utilizzando, anche quando reinizializziamo safari.

Vengono invece gelosamente custoditi nella seguente cartella:

~/Library/Preferences/Macromedia/Flash Player/#SharedObjects

tenendo di conseguenza traccia delle nostre informazioni e della nostra navigazione sul web.

Per rimuoverli, dal pannello del Finder scegliamo l’opzione “vai alla cartella” (Command + Shift + G) ed apriamo la seguente directory:

vai.png

come potete notare, all’interno delle stessa sono presenti svariate cartelle, nelle quali sono conservati tutti i Locally Stored Objects, or LSO’s.

Adesso selezionate tutte le cartelle e trascinatele nel cestino.

Se non avete molta dimistichezza con le directory del Mac o avete paura di fare danni, potete usare la seguente applicazione gratuita: Flush

Lanciate l’applicazione:

flush1.png

poi cancellate gli LSO:

flush2.png

webcam.png

Tra le varie potenzialità di Google, una interessante è quella di poter scovare sulla rete webcams liberamente accessibili.

Inserendo opportune stringhe nel famoso motore di ricerca, come quelle di seguito riportate, si possono visualizzare un certo numero di webcams che, se non opportunamente protette, consentono di guardare in real time attraverso i loro obbiettivi puntati su parcheggi, ristoranti ecc.

Ad esempio, questo link porta al pannello di controllo  della webcam installata sul tetto della “Columbia Scientific Balloon Facility”, come mostrato nella figura sopra.

GOOGLE:
allintitle: “Network Camera NetworkCamera”
intitle:Axis 2400 video server
intitle:axis intitle:”video server”
intitle:”EvoCam” inurl:”webcam.html”
intitle:”Live NetSnap Cam-Server feed”
intitle:”Live View / – AXIS”
intitle:”LiveView / – AXIS” | inurl:view/view.shtml
intitle:liveapplet
intitle:snc-cs3 inurl:home/
intitle:”snc-rz30 home”
intitle:snc-z20 inurl:home/
intitle:”WJ-NT104 Main”
inurl:LvAppl intitle:liveapplet
inurl:indexFrame.shtml “Axis Video Server”
inurl:lvappl
inurl:axis-cgi/jpg
inurl:indexFrame.shtml Axis
inurl:”MultiCameraFrame?Mode=Motion”
inurl:/view.shtml
inurl:/view/index.shtml
inurl:viewerframe?mode=
inurl:”viewerframe?mode=motion”
inurl:ViewerFrame?Mode=Refresh
Altre ricerche:

control/userimage.html
liveapplet
inurl:indexframe.shtml
inurl:”view/index.shtml”
inurl:”view/indexFrame.shtml”
inurl:view/view.shtml
inurl:/view/view.shtml?videos=
inurl:ViewerFrame?Mode=
inurl:ViewerFrame?Mode=Motion
inurl:ViewerFrame?Mode=Refresh
site:.viewnetcam.com -www.viewnetcam.com
/view/index.shtml

In Title:

intitle:”live view” intitle:axis
intitle:”EvoCam” inurl:”webcam.html”
intitle:”i-Catcher Console – Web Monitor”
intitle:”Live NetSnap Cam-Server feed”
allintitle:liveapplet
intitle:liveapplet
intitle:”netcam live image”
intitle:”snc-rz30 home”
intitle:”WJ-NT104 Main”

In URL:

inurl:axis-cgi/jpg
inurl:indexFrame.shtml Axis
inurl:indexFrame.shtml “Axis Video Server”
inurl:lvappl live webcams
inurl:LvAppl intitle:liveapplet
inurl:”MultiCameraFrame?Mode=Motion”
inurl:/view:shtml
inurl:/view/index.shtml
inurl:view/indexframe.shtml
inurl:view/view.shtml
viewerframe?mode=
inurl:”viewerframe?mode=motion”
inurl:ViewerFrame?Mode=Refresh

aspire.jpg

Un problema frequente che interessa l’Aspire one è il blocco totale del netbook.

Per risolvere il problema bisogna ricorrere all’aggiornamento del BIOS, facilmente eseguibile tramite chiavetta USB.

La procedura è molto semplice e richiede pochi minuti:

- scaricate dal sito dell’ACER l’ultima versione del BIOS per il vostro modello (per il modello One  150 è la V.3309);

- formattate la chievetta USB in FAT32 e copiate i file estratti del BIOS (FLASHIT.EXE  ed il file del BIOS 3309.FD);

- rinominate il file 3309.FD in ZG5IA32.FD;

- collegate il notebook alla rete elettrica ed inserita la chiavetta USB;

- avviate il notebook tenendo premuto contemporaneamente i tasti FN ed ESC;

- dopo alcuni secondi, quando il tasto di avvio inizierà a lampeggiare, rilasciati i tasti;

- la procedura di aggiornamento sarà ultimata appena il led del pulsante di avvio smetterà di lampeggiare;

- riavviate il portatile.

images.jpeg

“Dear user of facebook,

Because of the measures taken to provide safety to our clients, your password has been changed.
You can find your new password in attached document.

Thanks,
Your Facebook.”

Ecco il nuovo attacco a Facebook.

La mail che leggete sopra contiene un allegato che, qualora aperto, infetterà il vostro computer con un programma (password stealer) compilato con l’intento di rubare le vostre password ed username. Naturalmente il file estratto ha la classica estensione *.exe che, come l’esperienza insegna, è sempre raccomandabile non aprile, anche se nota la provenienza.

La scansione con il Norton antivirus offerto nella webmail di Yahoo individua immediatamente la presenza del virus:

virus facebook.png

LogoTrack.png

Navigando tra le generose offerte di applicazioni che Apple store offre per l’Iphone, saltano subito all’occhio quelle che promettono di rintracciare i cellulari dei vostri amici.

Sbirciando tra le recensioni dei clienti che hanno acquistato tali prodotti, si susseguono una lista di insulti alle varie Ditte ed alla stessa Apple che vanno da “senza scrupoli vergogna” a “Siete dei ladri legalizzati da Apple…(meglio omettere il resto).

Ma nella presentazione del prodotto è chiaramente indicato che il programma consente solo il tracciamento della vostra posizione, grazie ai sistemi di localizzazione dell’Iphone, e che  viene offerta unicamente la possibilità di “stupire” i vostri amici  che si trovano accanto voi.

Ma per 0,79€  cosa si pretendeva?

Tracker.png

E’ possibile regolare con precisione il livello del volume su un Mac tramite la seguente combinazione di tasti:

- Shift+Option+ il tasto up/down dei tasti volume.

Tale combinazione consente di regolare il volume di 1/4 di tacca.